TENUTA PANDOLFA

Via Pandolfa, 35, 47016 Fiumana di Predappio FC, Italia

0543940073

https://www.facebook.com/tenutapandolfa/

Sulle colline forlivesi a pochi km da Predappio, domina lo sguardo la Tenuta Pandolfa. Una Tenuta ricca di storia, che si estende per 140 ettari nel cuore della valle dei Rabbi.

Sposarsi in Pandolfa

Tra giardini, vigne e frutteti ci si immerge in un suggestivo paesaggio collinare,  un luogo speciale per chi sceglie di festeggiare qui il proprio matrimonio.

Un lungo viale alberato, 40 ettari di vigne, una grande cantina ed un tunnel sotterraneo che custodisce botti piene di vino e un palazzo del ‘700, unico esempio di Château di queste terre, dalle 100 finestre e dalle mille leggende.

Questa è la Tenuta Pandolfa oggi, un luogo dove perdersi tra profumi di mosto e di arbusti aromatici. Un’oasi di pace, che riporta indietro nel tempo dove storia, natura e bellezza italiana si fondono. E’ un luogo adatto per ricevimenti itineranti, avendo ampi spazi sia all’ interno della Villa che nei giardini esterni e può essere utilizzata sia in inverno che in estate.

I due antichi salotti della villa diventano luogo ideale per banchetti e balli. Il salone degli affreschi del primo piano può accogliere fino a 180 persone e le sale del piano terra, che con le decorazioni in stucco e le volte creano una dimensione intima e avvolgente, sono in grado di ospitare fino a 140 persone. I due piani sono collegati da una scalinata monumentale che offre un meraviglioso panorama sulle colline.  La camera dove un tempo soggiornava il poeta Giosuè Carducci oggi è una suite di lusso a disposizione degli sposi.

In estate potrà essere utilizzata la piscina immersa nel verde dei filari e su richiesta, potranno essere organizzate anche degustazioni e visite in vigna.

Il banchetto di nozze è preparato da cuochi esterni, che hanno a disposizione le cucine al primo piano. I sapori veri della tradizione gastronomica si riscoprono esaltati dai vini di Pandolfa o di Noelia Ricci. Un team di persone accompagnerà gli ospiti con grande disponibilità, cercando di accogliere i desideri degli sposi, affinché uno dei giorni più belli della propria vita possa essere vissuto come un’esperienza magica in un luogo unico.

Una bella Storia da raccontare

Villa Pandolfa, conosciuta anche come “Villa degli spiriti” o “Casa dalle 100 finestre” ha un’importanza storica nel territorio. Residenza d’epoca dalle nobili origini, fu costruita nel’700 dai marchesi Albicini di Forlì e prende il nome dal condottiero “Sigismondo Pandolfo Malatesta”, che in questi luoghi stazionò intorno al 1430. Nel 1941 la proprietà passò al Commendator Giuseppe Ricci, imprenditore di Forlì. Negli anni della seconda guerra Mondiale fu occupata dai tedeschi e poi attaccata dalle truppe polacche, mentre nelle sue cantine trovarono rifugio tantissimi sfollati. Ritornata la pace, negli anni ‘50, il Ricci iniziò i lavori di rinnovamento, per mano di noti artisti locali tra cui Benito Partisani detto Mastrolupo.

Dal 2008 la proprietà è di Paola Piscopo , nipote del Ricci, che con grande passione insieme ai suoi figli ha avviato un nuovo percorso per valorizzare la tenuta e restituirgli quel ruolo di riferimento che nel passato ha avuto per il territorio. Dopo aver creato un progetto vitivinicolo nuovo con le due linee Noelia Ricci e Pandolfa, accolto con successo in Italia e all’ estero ed aver svolto importanti lavori di restauro della Villa, oggi la Pandolfa si è rinnovata, è aperta al pubblico e accoglie matrimoni ed eventi.

  • Allestimento buffet all'aperto
  • Catering a scelta degli sposi
  • Cerimonia civile in loco
  • Dimora Storica
  • Fino a 200 invitati
  • Location in esclusiva per la giornata
  • Piscina a disposizione degli ospiti
  • Suite Nuziale a disposizione

User Review

Sulle colline forlivesi a pochi km da Predappio, domina lo sguardo la Tenuta Pandolfa. Una Tenuta ricca di storia, che si estende per 140 ettari nel cuore della valle dei Rabbi.

Sposarsi in Pandolfa

Tra giardini, vigne e frutteti ci si immerge in un suggestivo paesaggio collinare,  un luogo speciale per chi sceglie di festeggiare qui il proprio matrimonio.

Un lungo viale alberato, 40 ettari di vigne, una grande cantina ed un tunnel sotterraneo che custodisce botti piene di vino e un palazzo del ‘700, unico esempio di Château di queste terre, dalle 100 finestre e dalle mille leggende.

Questa è la Tenuta Pandolfa oggi, un luogo dove perdersi tra profumi di mosto e di arbusti aromatici. Un’oasi di pace, che riporta indietro nel tempo dove storia, natura e bellezza italiana si fondono. E’ un luogo adatto per ricevimenti itineranti, avendo ampi spazi sia all’ interno della Villa che nei giardini esterni e può essere utilizzata sia in inverno che in estate.

I due antichi salotti della villa diventano luogo ideale per banchetti e balli. Il salone degli affreschi del primo piano può accogliere fino a 180 persone e le sale del piano terra, che con le decorazioni in stucco e le volte creano una dimensione intima e avvolgente, sono in grado di ospitare fino a 140 persone. I due piani sono collegati da una scalinata monumentale che offre un meraviglioso panorama sulle colline.  La camera dove un tempo soggiornava il poeta Giosuè Carducci oggi è una suite di lusso a disposizione degli sposi.

In estate potrà essere utilizzata la piscina immersa nel verde dei filari e su richiesta, potranno essere organizzate anche degustazioni e visite in vigna.

Il banchetto di nozze è preparato da cuochi esterni, che hanno a disposizione le cucine al primo piano. I sapori veri della tradizione gastronomica si riscoprono esaltati dai vini di Pandolfa o di Noelia Ricci. Un team di persone accompagnerà gli ospiti con grande disponibilità, cercando di accogliere i desideri degli sposi, affinché uno dei giorni più belli della propria vita possa essere vissuto come un’esperienza magica in un luogo unico.

Una bella Storia da raccontare

Villa Pandolfa, conosciuta anche come “Villa degli spiriti” o “Casa dalle 100 finestre” ha un’importanza storica nel territorio. Residenza d’epoca dalle nobili origini, fu costruita nel’700 dai marchesi Albicini di Forlì e prende il nome dal condottiero “Sigismondo Pandolfo Malatesta”, che in questi luoghi stazionò intorno al 1430. Nel 1941 la proprietà passò al Commendator Giuseppe Ricci, imprenditore di Forlì. Negli anni della seconda guerra Mondiale fu occupata dai tedeschi e poi attaccata dalle truppe polacche, mentre nelle sue cantine trovarono rifugio tantissimi sfollati. Ritornata la pace, negli anni ‘50, il Ricci iniziò i lavori di rinnovamento, per mano di noti artisti locali tra cui Benito Partisani detto Mastrolupo.

Dal 2008 la proprietà è di Paola Piscopo , nipote del Ricci, che con grande passione insieme ai suoi figli ha avviato un nuovo percorso per valorizzare la tenuta e restituirgli quel ruolo di riferimento che nel passato ha avuto per il territorio. Dopo aver creato un progetto vitivinicolo nuovo con le due linee Noelia Ricci e Pandolfa, accolto con successo in Italia e all’ estero ed aver svolto importanti lavori di restauro della Villa, oggi la Pandolfa si è rinnovata, è aperta al pubblico e accoglie matrimoni ed eventi.

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