LA SEMICROMA WEDDINGS

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Un evento riesce al meglio quando tutti i sensi vengono stimolati piacevolmente lasciando un ricordo indelebile nella mente di chiunque partecipi. La musica, quella fatta bene, in questo ha un ruolo importantissimo.

Il nostro obiettivo è quello di costruire insieme un percorso musicale che sia in perfetta sintonia con l’evento che state progettando insieme a tutti gli altri fornitori che saranno parte integrante del vostro matrimonio.

Cerimonia Religiosa

La musica durante la cerimonia religiosa ha un compito essenziale e decisamente importante: quello di riuscire a renderla ancora più emozionante e suggestiva e quindi non deve passare “inosservata” o per meglio dire “inascoltata”.

Per ottenere ciò non è necessario ingaggiare formazioni strane o eseguire brani inediti.

Tra le principali regole da seguire vi è quella di contestualizzare il tipo formazione rispetto all’architettura della chiesa, ad esempio la cerimonia in una piccola chiesa romanica richiederà una formazione acustica e delicata con un suono che ci riporta al medioevo come ad esempio un arpa, magari accompagnata da un flauto.

Al contrario in una chiesa barocca di grandi dimensioni la sontuosità dell’organo a canne che accompagna una voce, la solennità di un quartetto d’archi o di un coro sono la scelta più adatta. Altro punto fondamentale è la scelta del repertorio. Questo è un aspetto che molto spesso viene affrontato, ahimè, dagli stessi musicisti con molta superficialità.

La musica deve sottolineare i momenti più emozionanti, li deve “commentare” di melodia e scegliere i brani più adatti è importantissimo.

Durante tutta la funzione è possibile eseguire fino a nove anche dieci brani ma spesso mi capita di assistere a cerimonie con appena tre o quattro brani.

Cerimonia Civile o Simbolica

Per questa tipologia di cerimonia si possono eseguire circa quattro/cinque brani, tutti scelti in modo accurato. Non c’è la necessità di attenersi a dei brani specifici e non esistano limitazioni di genere.

Nella cerimonia simbolica questo si applica ancora di più in quanto tutto l’evento viene deciso dagli sposi anche nello script del matrimonio stesso.

Ricevimento nuziale

Scegliere la migliore musica per il ricevimento è un compito delicato e a volte anche complesso.

Ci sono alcuni fattori di cui tenere conto: La location, la logistica, l’orario (pranzo o cena), le tradizioni geografiche ed in ultimo ma non di poca importanza il gusto degli sposi  e l’atmosfera musicale che essi desiderano.

L’aiuto di un esperto e la consulenza nella scelta e nella pianificazione in questo caso sono quasi indispensabili.

Come scegliere la formazione

Dobbiamo partire dal presupposto che l’andamento musicale deve essere graduale e che si deve arrivare al taglio torta, momento di svolta del ricevimento, senza aver saturato gli ospiti di musica e di decibel.

Nella prima parte del ricevimento (l’aperitivo) la musica deve essere un sottofondo passivo che non deve prevaricare sull’arrivo degli ospiti  ma al contrario deve essere un gradevole accompagnamento, per questo, generi e formazioni molto indicate sono il trio o il quartetto jazz o, per chi vuole un atmosfera più classica un trio, un quartetto d’archi.

Durante il pranzo o la cena possiamo optare per un filodiffusione od un sottofondo live  strumentale specialmente se il pasto è placè e se si è al chiuso, diverso è se magari si tratta di un buffet all’aperto; in questo caso il jazz e l’inserimento di una voce con un repertorio variegato sono la scelta migliore.

Dal taglio della torta inizia la festa la parte più ludica, di giorno è preferibile scegliere una formazione live di due, tre o quattro elementi (band) mentre per la sera un D.j è sicuramente la scelta più adatta per creare la giusta atmosfera che desiderano gli sposi.

Molto importante è puntare sulla preparazione e la versatilità dei musicisti in modo da poter coprire vari generi ingaggiando, laddove possibile, un’unica formazione.

Di fondamentale importanza è il confronto con gli sposi per capire il colore musicale che intendono dare al loro ricevimento, il sopralluogo per testare lo spazio e l’acustica, capire il tipo di repertorio ed i gusti musicali della nostra coppia. Queste informazioni sono indispensabili al fine di ottenere un ricevimento di effetto e indimenticabile.

Un evento riesce al meglio quando tutti i sensi vengono stimolati piacevolmente lasciando un ricordo indelebile nella mente di chiunque partecipi. La musica, quella fatta bene, in questo ha un ruolo importantissimo.

Il nostro obiettivo è quello di costruire insieme un percorso musicale che sia in perfetta sintonia con l’evento che state progettando insieme a tutti gli altri fornitori che saranno parte integrante del vostro matrimonio.

Cerimonia Religiosa

La musica durante la cerimonia religiosa ha un compito essenziale e decisamente importante: quello di riuscire a renderla ancora più emozionante e suggestiva e quindi non deve passare “inosservata” o per meglio dire “inascoltata”.

Per ottenere ciò non è necessario ingaggiare formazioni strane o eseguire brani inediti.

Tra le principali regole da seguire vi è quella di contestualizzare il tipo formazione rispetto all’architettura della chiesa, ad esempio la cerimonia in una piccola chiesa romanica richiederà una formazione acustica e delicata con un suono che ci riporta al medioevo come ad esempio un arpa, magari accompagnata da un flauto.

Al contrario in una chiesa barocca di grandi dimensioni la sontuosità dell’organo a canne che accompagna una voce, la solennità di un quartetto d’archi o di un coro sono la scelta più adatta. Altro punto fondamentale è la scelta del repertorio. Questo è un aspetto che molto spesso viene affrontato, ahimè, dagli stessi musicisti con molta superficialità.

La musica deve sottolineare i momenti più emozionanti, li deve “commentare” di melodia e scegliere i brani più adatti è importantissimo.

Durante tutta la funzione è possibile eseguire fino a nove anche dieci brani ma spesso mi capita di assistere a cerimonie con appena tre o quattro brani.

Cerimonia Civile o Simbolica

Per questa tipologia di cerimonia si possono eseguire circa quattro/cinque brani, tutti scelti in modo accurato. Non c’è la necessità di attenersi a dei brani specifici e non esistano limitazioni di genere.

Nella cerimonia simbolica questo si applica ancora di più in quanto tutto l’evento viene deciso dagli sposi anche nello script del matrimonio stesso.

Ricevimento nuziale

Scegliere la migliore musica per il ricevimento è un compito delicato e a volte anche complesso.

Ci sono alcuni fattori di cui tenere conto: La location, la logistica, l’orario (pranzo o cena), le tradizioni geografiche ed in ultimo ma non di poca importanza il gusto degli sposi  e l’atmosfera musicale che essi desiderano.

L’aiuto di un esperto e la consulenza nella scelta e nella pianificazione in questo caso sono quasi indispensabili.

Come scegliere la formazione

Dobbiamo partire dal presupposto che l’andamento musicale deve essere graduale e che si deve arrivare al taglio torta, momento di svolta del ricevimento, senza aver saturato gli ospiti di musica e di decibel.

Nella prima parte del ricevimento (l’aperitivo) la musica deve essere un sottofondo passivo che non deve prevaricare sull’arrivo degli ospiti  ma al contrario deve essere un gradevole accompagnamento, per questo, generi e formazioni molto indicate sono il trio o il quartetto jazz o, per chi vuole un atmosfera più classica un trio, un quartetto d’archi.

Durante il pranzo o la cena possiamo optare per un filodiffusione od un sottofondo live  strumentale specialmente se il pasto è placè e se si è al chiuso, diverso è se magari si tratta di un buffet all’aperto; in questo caso il jazz e l’inserimento di una voce con un repertorio variegato sono la scelta migliore.

Dal taglio della torta inizia la festa la parte più ludica, di giorno è preferibile scegliere una formazione live di due, tre o quattro elementi (band) mentre per la sera un D.j è sicuramente la scelta più adatta per creare la giusta atmosfera che desiderano gli sposi.

Molto importante è puntare sulla preparazione e la versatilità dei musicisti in modo da poter coprire vari generi ingaggiando, laddove possibile, un’unica formazione.

Di fondamentale importanza è il confronto con gli sposi per capire il colore musicale che intendono dare al loro ricevimento, il sopralluogo per testare lo spazio e l’acustica, capire il tipo di repertorio ed i gusti musicali della nostra coppia. Queste informazioni sono indispensabili al fine di ottenere un ricevimento di effetto e indimenticabile.

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